Bonus ristrutturazioni 50% senza pratica edilizia CILA

Quando si parla di ristrutturazione edilizia è inevitabile parlare di Bonus Ristrutturazione, ovvero la possibilità di portare a detrazione fiscale nella misura del 50% le spese sostenute per la ristrutturazione edilizia del proprio immobile. Questa è sicuramente un opportunità da prendere in considerazione quando si fanno dei lavori in casa.

Negli ultimi giorni sono arrivate delle risposte da parte dell’Agenzia delle Entrate che chiariscono definitivamente la possibilità di detrazione dei soli lavori classificati in “Edilizia Libera” e quindi privi ti titolo abilitativo.

I più esperti avranno già capito il problema, si tratta proprio di definizioni, nella guida fiscale “L’agenzia informa” (manuale pratico sul Bonus Ristrutturazioni) vengono definiti detraibili gli interventi che rientrano nella manutenzione straordinaria.

Da questo primo approccio si può pensare quindi che per accedere alla detrazione fiscale sia sempre necessario aprire una pratica edilizia CILA. Ma se non fosse più così?

A chiarire è proprio l’Agenzia delle Entrate con la risposta n.287/2019 dove si espone il seguente caso.

Il quesito, ristrutturazione del bagno

RISTRUTTURAZIONE BAGNO

Un cittadino esegue esegue lavori edilizi per rinnovare i servizi igienici nella propria abitazione senza alcun titolo abilitativo (CILA). Prima di iniziare i lavori il cittadino chiede all’ufficio Comunale di competenza quai fossero gli oblighi previsti per eseguire i lavori.

Il Comune ha risposto che gli interventi dichiarati dal cittadino rientrano tra quelli di “Edilizia Libera” quindi non necessitano di una pratica edilizia CILA. Inoltre specifica, che nella guida fiscale dell’Agenzia delle Entrate non sono fornite indicazioni in merito alla richiesta di titoli abilitativi.

Successivamente il cittadino si è rivolto al proprio commercialista il quale sostiene, invece, che per i predetti lavori sia necessario presentare una pratica edilizia CILA.

Per verificare se il nostro intervento ricade tra quelli realizzabili in “Edilizia Libera” possiamo consultare il Glossario Unico.

Si possono portare a detrazione lavori anche senza titolo abilitativo?

PRATICA PER RISTRUTTURAZIONE

La risposta è si, ma prima bisogna chiarire alcuni concetti chiave, l’art. 16 bis del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) disciplina una detrazione dall’imposta lorda delle persone fisiche, per le spese sostenute sulle singole unità immobiliare residenziale e sulle loro pertinenze.

Si tratta nello specifico, degli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo nonchè di ristrutturazione dilizia.

L’agenzia afferma, con riferimento al quesito proposto, si precisa che, gli interventi di miglioramento dei servizi igienici rientrano, tra gli interventi di manutenzione straordinaria ammessi alla detrazione.

Inoltre il cittadino dovrà, con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art.47 del d.P.R. n.445 del 2000, indicare la data di inizio dei lavori ed attestare la circostanza che gli interventi edilizi posti in essere rientrano tra quelli agevoltabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo ai sensi della normativa edilizia vigente.

Il cittadino quindi potrà usufruire della detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute.

Si ricorda che è obbligatorio conservare:

  • Ricevute dei bonifici “speciali”;
  • Fatture o ricevute fiscali;
  • Dichiarazione del proprietario per l’inizio dei lavori;

In conclusione

Per usufruire del Bonus Ristrutturazioni senza pratica edilizia bisogna fare alcune considerazioni:

  • Definire quali sono gli interventi da eseguire;
  • Utilizzare la guida fiscale, andare al punto 5.1 per verificare se gli interventi definiti in precedenza sono presenti in tabella;
  • Utilizzare il Glossario Unico per classificare se gli interventi definiti rientrano o meno in ambito di “Edilizia Libera”;
  • Se tutti gli interventi sono presenti sul Glossario possiamo procedere con l’esecuzione dei lavori;
  • Effettuare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, indicarela data di inizio lavori e attestare che gli interventi edilizi rientrano tra quelli agevolabili;
  • Effettuare i pagamenti con Bonifico “speciale” (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) e indicare nella causale il codice fiscale del beneficiario della detrazione e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento;
  • Conservare le ricevute dei bonifici, le fatture o ricevute fiscali dei fornitori, dichiarazione di inizio lavori;
  • Consegnare tutta la documentazione al proprio commercialista l’anno successivo in fase di dichiarazione dei redditi;

Spero che questi consigli ti siano stati utili, fammi sapere con un commento qui sotto.

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